Thursday, January 19, 2006

Il Contratto Metalmeccanici è Stato Siglato

Dite la verità questa proprio non ve l'aspettavate.

Ma è un tributo necessario, che il blog doveva a chi, tra i suoi lettori e contributors, appartiene alla categoria.

Il mio personale contributo al raggiungimento dell'accordo l'ho fornito lunedì mattina all'uscita Brescia Ovest di quel viottolo di campagna poco frequentato che è l'A4.
Ero il primo, vi garantisco, (peccato non avere avuto modo di testimoniare l'evento) al cospetto di una muraglia umana di tute blu.
Fermo a motore spento incrociavo gli sguardi di chi stava facendo valere un sacrosanto diritto: quello allo sciopero.

I giornali questa mattina riportavano la cronaca della "conquista".
In realtà non è stata combattuta nessuna battaglia è stato semplicemente trovato un accordo commerciale sulla vendita dell'oggetto contratto nazionale ad un prezzo non specificato.

Quotidianamente mi confronto con gli effetti dell'avvento sul mercato dei nuovi attori costituiti dai paesi cossiddetti emergenti.
Uno per tutti: la Cina; rapportando il PIL al costo del lavoro oggi risulta il secondo costruttore mondiale dopo gli USA.
Coloro che abbiamo sempre reputato bravi a copiare sono gli stessi che oggi hanno raggiunto una liquidità che non solo gli consente di acquistare la tecnologia occidentale, il chè è oggettivamente più semplice e rapido che copiarla, ma anche di acquistare chi questa tecnologia oggi la produce in occidente.

E' buona norma quando si acquista qualcosa chiedere sempre quanto costa.

19 Comments:

At 19/1/06 2:11 pm, Blogger StarPitti said...

Riguardo alla firma del contratto, tutto si gioca strumentalizzando numeri e media.

Era necessaria una firma e adesso l'abbiamo, ma ci troviamo nuovamente in scadenza di contratto infatti questo varrà fino al 30 giugno 2007, con un allungamento di 6 mesi rispetto alla naturale scadenza di fine 2006.

Vedremo. Per quanto riguarda la Cina, conferma è data anche dalla rete: con 111 milioni di utenti, 65 dei quali broad band, il Regno di Mezzo raggiunge nuove vette. Le grandi aziende fiutano affari d'oro: è il secondo mercato dopo gli USA. Ma si prepara a diventare il primo.

E si impone con i fornitori di servizi e di software, esercitando la propria censura, limitando la libertà digitale di una così vasta utenza. Una su tutte: skype (ora di Ebay) si è chinata al suo volere filtrando le parole all'interno delle comunicazioni tra client, garantite come criptate in tutto il resto del pianeta.

Se avete voglia:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=57351&r=PI

Dalla Cina con Furore....e non è Bruce Lee.

DON

 
At 19/1/06 2:25 pm, Blogger Babba said...

Una considerazione sulla Cina...non dimentichiamo tutte quelle aziende che decidono di chiudere baracca e burattini andando a produrre nel paese dell'Anatra alla Pechinese...esportando tecnologia e prezioso Know How...e che son terribili copiatori lo dimostra un mercato (interamente di falsi) di tre piani in centro a Pechino...Don, ci sono degli orologi che sembran veri...movimento meccanico e funzionante. Cosa volete...paese emergente dazi doganali ribassati...ma quando tu esporti ti mazziano..
Saluti a tutti!!

PS anche io son della categoria

 
At 19/1/06 3:21 pm, Blogger Black Paul said...

Questa mattina, tra forni fusori e colatoi automatici..si sentivano ancora gli echi delle trattative.

Io che sono quasi totalmente estraneo ai fatti, fatta eccezione delle notizie passate dai tg e dai giornali, ho avuto quasi paura di quegli sguardi infervorati di operai "scioperati" che gridavano la loro opinione a chi, diversamente da loro, aveva deciso di non scioperare. Il rumore delle fiamme dei cannelli e dei bruciatori dei forni, misto alle grida dei "contendenti".. forse dava una bella rappresentazione di quanto l'argomento.. scotti!!

 
At 19/1/06 4:12 pm, Blogger roberta said...

grazie per avermi fatto capitare qua, blog interessantissimo.


sui metalmeccanici, di cui ci si ricorda solo quando fan casotto, vorrei ricordare che la conquista non riguardava solo l'aumento, ma anche un tavolo di confronto sulla flessibilità; non solo questione di costi, insomma.

 
At 19/1/06 4:20 pm, Blogger StarPitti said...

Giusto Roberta,

e non dimentichiamo neppure che i famosi 100euri's si riferiscono ad un 5° livello, verranno poi adeguati per gli altri livelli e vorrei anche capire inoltre come faranno a recuperare tutti i mesi al di fuori della scadenza del 2004.

Penso avverrà un conguaglio.

Sono abbastanza ignorante in materia...

grazie del contributo, punterò un link al tuo blog su slinder, intanto mi sono aggiunto il tuo feed a google reader per tenermi aggiornato.

ciao

 
At 19/1/06 6:59 pm, Blogger Buridone said...

Ovviamente le ultime 5 righe del Don suonano per me come puro delirio.

Il Tatta adesso fa il democratico e il garantista, ma assicurano ben informati che abbia sfiorato la rissa sull'autostrada perchè lui, cazzo, deve lavorare! E non siamo mica qui per bere lambrusco!

La liberalissima Cina paga (poco)migliaia di controllori addetti a censurare pagine web, facendo comparire sullo schermo di ignari navigatori, che magari stanno facendo una ricerchina per la maestra, scritte tipo: sito non disponibile, pagina non attiva, e così via. Da ultimo, ha pensato bene che lo strumento Wikipedia fosse troppo pericoloso: quindi, vietato l'accesso! Se vi trovate da quelle parti, provate a digitare su un motore di ricerca la parola freedom o magari Tienamen...

 
At 20/1/06 2:10 am, Blogger Xbacco said...

Ma chi rappresenta gli operai nel rinnovo dei contratti è mai stato anche solo per un'ora operaio?


Se gli operai Cinesi(che non sono pochi) avessero il coraggio di far valere i loro diritti quali uniche vere colonne portanti dell'impero del
Sol Levante i prezzi dei loro prodotti non sarebbero poi così competitivi.
Attenzione tutto questo è secondo mè

Prosit

 
At 20/1/06 9:28 am, Blogger StarPitti said...

C'è un modo per rallentare la corsa dei cinesi, c'è un modo che garantire he non vengano sfruttati, c'è un modo per farli lavorare di meno e peggio.

Mandiamogli i nostri sindacati ...vedrai come si abbassa il PL.

Forse si alzerebbe la qualità della loro vita.....

Din Don


ps: ... chi è?

 
At 20/1/06 11:11 am, Blogger Babba said...

Ero al mercato dei falsi a pechino...e mentre contrattavo scambiavo qualche chiacchiera con coloro che conoscevano 3-4 parole di inglese non i più....e ho chiesto quanto lavorano...loro con aria stupita e come se fosse naturale cosa hanno risposto...Always..non esistono vacanze. E sempre per democrazia, siccome i tassisti di Pechino non conoscono l'inglese chi non l'impara entreo il 2008 (olimpiadi) perderà la licenza. Al momento per essere scarrozzati da un posto all'altro è necessario chiedere al Desk dell'Hotel/Aeroporto di scrivere Nome ed Indirizzo dell'Hotel in Cinese altrimenti non ci arrivate!!!
Saluti a tutti!!
Sono una vocinaaaaaa

 
At 20/1/06 5:10 pm, Blogger Marco said...

Prima o poi anche il “controllo” cinese farà acqua da qualche parte… si spera.
In parecchie zone rurali del paese non sono pochi quelli che protestano, avendo perso il treno del boom economico, per l’assoluta condizione di miseria in cui vivono. Malcontento per inquinamento, corruzione, condizioni sanitarie, giustizia sommaria e questioni sociali in genere, vanno sempre più ad accumulare energia nella frattura fra i pochi ricchi delle città e i numerosi poveri delle aree rurali. Lo sviluppo cinese è fondato sul basso costo della manodopera e non sul potere d’acquisto, stando a quanto ho letto. Da questo punto di vista, se non ricordo male, probabilmente siamo lontani da Henry Ford e dalla concezione del lavoratore come strumento di produzione ma anche di consumo.
Il basso costo di produzione di una borsa di P.... o altri è a scapito dei lavoratori. E se qualcuno decidesse di porre qualche barriera protezionistica, cosa accadrebbe?
Comunque hanno ragione starpitti e Grillo quando dicono che bisognerebbe spedirgli i nostri sindacati. :-)

 
At 20/1/06 5:50 pm, Blogger Tattamich said...

Bene ragazzi vedo che avete colto la provocazione, ma, un suggerimento, non ragionate per luoghi comuni.

Vi sciorino un solo dato che farà sobbalzare dalla sedia i più.

Lavoro in un azienda che ha una filiale commerciale in Cina.
Vi domando: a vostro avviso qual'è lo stipendio di un venditore cinese?

 
At 20/1/06 6:01 pm, Blogger Marco said...

magari è alto però comunque in forte comtrapposizione con tutti quelli che campano con un dollaro...tutto ciò prima o poi avrà pure un costo. non dovebbe tendere a livellarsi la differenza?
poi per carità io non ho sicuramente riferimenti diretti

 
At 20/1/06 7:47 pm, Blogger Tattamich said...

Una premessa.

Parlando della Cina industriale non mi sto certo riferendo al paese costituito da contadini che non hanno scarpe per camminare ma a quella parte della repubblica popolare che si sta confrontando con l'occidente oggi e che, per fortuna, sta trainando la restante parte.

Comunque ripeto: a vostro avviso qual'è lo stipendio di un venditore cinese?

 
At 20/1/06 9:47 pm, Blogger Marco said...

Non saprei, nè in valore assoluto nè in termini di potere d'acquisto.

Ovviamente mi riferivo al paese e al peso che potrebbe avere, in termini di costo, recuperare chi dal progresso non ha raccolto nulla. Mi chiedevo fino a che punto potrà reggere una tale frattura ed a quali conseguenze potrebbe portare, sia nella parte industrializzata che nell'altra.

 
At 21/1/06 11:10 am, Blogger Union-Jack said...

io ammetto di non saperne mezza ho solo sentito da Rutelli a Porta a Porta che tra poco 100 milioni di cinesi verranno a fare tutti le vacanze in italia.....è la volta buona che Venezia sprofonda in laguna.

aspetto curioso il dato in possesso dal Tatta

 
At 21/1/06 2:10 pm, Blogger Xbacco said...

Ma quanto prendono sti benedetti Cinesi??????

Prosit

 
At 21/1/06 6:40 pm, Blogger Tattamich said...

e va bene ve lo siete meritato:

1000. Euro. netti. al. mese.

Pensateci bene, con il potere d'acquisto dell'euro oggi in italia ci sono fior fiore di precari(e non solo credo purtroppo)che ci farebbero la firma.

 
At 21/1/06 7:53 pm, Blogger Union-Jack said...

giusto per ragionare in termini a me familiari: un ricercatore universitario non li prende.

 
At 22/1/06 3:29 pm, Blogger redlady said...

Purtroppo i ricercatori universitarti in Italia vengono considerati meno di niente, e invece nei miei studi ho potuto appurare che la ricerca sia scientifica che tecnologica e quant'altro sia molto utile per quanto riguarda lo sviluppo dell'economiqa di un paese. Prendete come esempio Bangalore (penso si scriva così) in India, lì hanno costruito scuole sia professionali che politecnici e mandano i loro studenti a laurearsi in America e a fare ricerche, per poi tornare a creare nuovi meccanismi ad alta tecnologia, lì investono tutto sulla ricerca! Qui in Italia ci meravigliamo e ci lamentiamo se i nostri studiosi se ne vanno all'estero!!

 

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