Thursday, May 18, 2006

Magnum P.I. e la sua Ferrari: chi fu la rossa?

Favoloso il post di autoblog.it sul personaggio che ha accompagnato i pomeriggi di molti di noi, sto parlando dei più anzianotti ovviamente. Immancabili le discussioni sulla Ferrari del più "squarcione" P.I. della TV che hanno tenuto banco negli adolescenziali pomeriggi estivi e durante le pause alle superiori. Una cosa tira l'altra ed i particolari da imitare erano tanti, Ferrari a parte che rimaneva un sogno e niente più; dal mitico cappellino dei Detroit a quello dei reduci di Da-Nang, al Rayban con parasudore ed astine pieghevoli, alla versione da regata con alette parasole e, in ultimo, l'immancabile pollo di plastica sempre nel posto sbagliato al momento sbaglialto.
Rimane ancora nella mia fantasia, come dilemma irrisolto, il fatidico quesito: chi è Robyn Master? A voi le ipotesi.....


La domanda è sorta durante un dibattito tra Ferraristi (ma certamente molti dei 'lettori' di autoblog se lo sono chiesto molte volte): quale fu la Ferrari che accompagnò Tom Selleck nelle sue avventure?

Nella storia della fortunata serie televisiva (ospite in una favolosa villa alle Hawaii con accesso alla cantina dei vini, professione 'freelance', un amico con l'elicottero e uno direttore di un esclusivo club dell'isola e, soprattutto, una Ferrari da guidarsi tutti i giorni: quanti non sognerebbero una vita simile?), Thomas Sullivan Magnum guidò almeno tre modelli dei quali si conoscono anche i numeri di telaio: una 308 GTS del 1979 (29109), una 308 GTSi dell'81 (34567) e una 308 GTS Quattrovalvole dell'84 (57685).

Per le riprese venivano usate dalle tre alle cinque vetture, impiegate a seconda della tipologia della scena (c'è chi afferma che nelle scene più impegnative non venissero utilizzate auto originali). Si racconta che a causa dell'altezza del protagonista il sedile era conformato in modo da assicurargli una posizione che non fosse troppo sacrificata (per esempio, il piano di seduta fu eliminato). Lo stesso Tom Selleck, in un'intervista del '97, dichiarò che la prima delle Ferrari utilizzate per il telefilm aveva una frizione modificata da corsa, piuttosto difficile da utilizzare. Al termine della serie, tutte le auto furono messe all'asta e vendute (Larry Manetti, il Rick "Orville" di Magnum P.I. ne acquistò una e la rivendette a sua volta).

Qualche mese fa l'argomento "Magnum" tornò alla ribalta in merito alla possibile realizzazione di un remake; questa volta, però, Magnum P.I. avrebbe potuto essere al volante di una Enzo! Il clamore si spense presto e a tutt'oggi non è mersa nessuna novità di rilievo. Il motivo, evidentemente, è chiaro: la Enzo avrebbe dovuto essere quantomeno una "GTS"! Ma a questo punto, l'interrogativo è d'obbligo: sarebbe giusto permettere a Thomas di fare lo "sborone" con la Enzo o non sarebbe meglio affidargli una più normale F430? Spider, però!



Per inciso, gli occhiali che porta al collo Magnum nella foto sopra non vi ricordano la versione analoga da "ghiacciaio" che indossava...ehmm...scusate, volevo dire, che ha tentato di indossare il Cyngioster sotto la Marmolada quasi 15 anni fa?

7 Comments:

At 18/5/06 10:46 pm, Blogger Babba said...

Solo potessi avere 1/100 della sua cartola.....

Un grande!!! Quanti pomeriggi in cazzeggio alle superiori e mattinate senza fare un tubo all'universita.....mentre mi guardavo le puntate songando le Isolette....

 
At 19/5/06 7:55 am, Blogger Ambisinistro said...

Ma che razza di miti di gioventù avete? L'unico vero eroe era e, sarà sempre, Ralph supermaxieroe (come dice il nome stesso) con il suo costumino extraterrestre che mal controllava. In fondo, chi non ha una F308 in garage... ma un vero costume alieno con annessi superpoteri non è cosa da tutti giorni. Avete buttato via la vostra gioventù!

 
At 19/5/06 9:05 am, Blogger StarPitti said...

Mammamia, mi affossi il Magnum.
RalphSuperMaxieroe non era malaccio ma a cartola stava messo male.

Se avessi detto che il ns. mito era Supercar allora c'era da preoccuparsi, ma Thomas era un gentiluomo che aprezzava la bella vita, sopratutto quando risiedi nella più bella villa delle Hawai, con spiaggia privata, depandance, cantina con annessa collezzione di vini e sigari, Ferrari e giretti gratis in elicottero (il grande TC). Seratine al King KameaMea Club, gratis pure quelle (e qua scatta l'amicizia con Rick).....ma cosa volete di più dalla vita? (secondo me poteva far di meglio, nel senso che di patata non ce n'era mai a fiumi).

Un costumino con i superpoteri? Noooo.....per far cosa, per far scappare tutta la gnocca dell'isola.

Ad ognuno i suoi miti, vediamo gli altri cosa tirano fuori.

cia

 
At 19/5/06 4:56 pm, Blogger Buridone said...

confermo e sottoscrivo baffo magnum:
i miei primi riscaldi adolescienziali sono stati per lui!

 
At 19/5/06 9:33 pm, Blogger Union-Jack said...

in effetti gli occhiali del Cyngioster sono durati meno del record olimpico dei 100 metri.......poco!

PS lo sapevate che originariamente la parte di Indiana Jones era stata offerta a Tom Selleck, il quale ha detto "no, grazie" ?

 
At 21/5/06 9:04 am, Blogger Pastaboy said...

oh kavoli!
E' PROPRIO VERO GLI SPLENDIDI OKKIALI DEL CYNGIO EBBERO VITA BREVE : RIMASERO VITTIMA DI UNA "MUKKIA"( COSI' VENIVA DEFINITO L'AMMUCCHIARSI UNO SOPRA L' ALTRO FORMANDO UNA SPECIE DI PIRAMIDE UMANA A SCAPITO DEL POVERETTO KE SI TROVAVA ALLA BASE ).
SE NON SBAGLIO GLI OKKIALI ARRIVARONO PRESSO L' ALBERGO TRAMITE SPEDIZIONE POSTALE EFFETTUATA DALLA MAMMA DEL CYNGIO DIRETTAMENTE DA CENTO.
VABBE' DAI CREMA , CAPITA !
PERO', SECONDO ME, ANCORA UN PO' TI " RUSGA " LA FACCENDA!

 
At 21/5/06 11:16 am, Blogger Union-Jack said...

se non ricordo male, gli occhiali li portarono su i miei genitori, ma mi potrei anche sbagliare.

buona domenica a tutti

 

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