Tuesday, December 12, 2006

A Elena che non c'è più

CHI AMAMMO E PERDEMMO
NON E' PIU' LA' DOVE ERA PRIMA
MA E' DAPPERTUTTO DOVE SIAMO NOI.

S. Crisostomo
Elena aveva 33 anni, era psicologa e lavorava nelle scuole con gli adolescenti. Era magrissima, lunghi capelli biondi, la sigaretta sempre accesa. L'anno scorso aveva viaggiato in India con due amici e il sacco a pelo ed era fierissima del poco con cui era partita e di tutto quello con cui era tornata. Abitava a Milano in quella che io, scherzando, chiamavo una comune. Forse avrebbe comprato casa. Ultimamente un ragazzo conosciuto ad una festa la faceva impazzire con messaggi discontinui. Dieci giorni fa è stata investita da un tram. Elena era mia amica.

2 Comments:

At 12/12/06 7:07 pm, Blogger Tattamich said...

Amo pensare che saremmo persone diverse da quelle che siamo se non avessimo conosciuto tutte le persone che abbiamo incontrato nella nostra vita. Chi più chi meno ha contribuito a creare noi stessi. Agli amici compete un ruolo importante in questa opera di costruzione. Quando li si perde l'unica consolazione è la consapevolezza che saremmo persone diverse se non avessimo goduto della loro amicizia e per questo siamo certi che continueranno a vivere dentro di noi per sempre. Ma niente e nessuno sarà mai in grado di colmare quel senso di vuoto che ti pervade quando realizzi che non li vedrai mai più.

 
At 14/12/06 9:08 pm, Blogger StarPitti said...

E' questa consapevolezza che rende l'amicizia diversa... concordo Stelazza, è un discorso che a voce abbiamo affrontato più volte.

Le perdite pesano, ed il vuoto spesso sembra incolmabile....ma è quando il dolore lascia il posto al ricordo, accompagnato da un sorriso per i momenti vissuti con amici che non ci sono più, che si capisce veramente la differenza e si può dire... di essere stati privilegiati.

Non a caso la nota del blog termina così: Noi siamo abitati da libri e da amici.

 

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